UFFICIO ESTERO in OUTSOURCING

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UFFICIO ESTERO in OUTSOURCING :

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COME OPERIAMO :

L’ UFFICIO ESTERO in OUTSOURCING è la soluzione flessibile per trovare chi sia rapidamente in grado di sviluppare i vostri mercati esteri con serietà e professionalità attraverso la delega del lavoro e della ricerca all’esterno della vostra azienda .

Il tutto con un significativo risparmio economico.

Effettuiamo questa attività come agenzia e soprattutto e principalmente come attività di consulenza di direzione per diverse aziende con obiettivi legati alla internazionalizzazione delle PMI e lo sviluppo sul mercato estero. L’attività è svolta sia come collaboratore di società di consulenza in qualità di Internationalization Consultant / T.E.M.  (Temporary Export Manager) di SELES div. di EVERAP SPA , sia in maniera indipendentemente come freelance :

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COSA OFFRIAMO :

  1. Analisi delle potenzialità del mercato di riferimento;

  2. Attività di benchmarking sulle fonti concorrenziali;

  3. Definizione della strategia commerciale;

  4. Individuazione di partner strategici

  5. Ricerca dei potenziali clienti;

  6. Individuazione dei canali di distribuzione;

  7. Selezione dei rivenditori strategici;

  8. Elaborazione del business plan;

  9. Collaborazione nella definizione delle politiche di prezzo;

  10. Lancio del prodotto nel mercato di riferimento;

  11. Start-up della rete commerciale;

  12. Formazione degli agenti alla vendita;

  13. Formazione agli agenti nella fase di vendita;

  14. Partecipazione a fiere di settore;

  15. Creazione di partnership commerciali;

  16. Ottimizzazione dei Siti Internet verso i mercati esteri .

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Questi alcuni dei numerosi settori in cui abbiamo già operato  :

Pharma Valves – Valvole ad uso Farmaceutico

Mechanical Companies –  Meccanica di precisione

Iceengineering  – Macchine da Ghiaccio

Artisan Furnitures – Mobili Artigianali

Water pumps – Pompe Idrauliche

Swimming pools – Piscine

International Logistics – Trasporti Logistici Internazionali

Filterpress – Filtropresse

Water Treatment – Trattamento Acque

Fitness & Wellness – Palestre e Centri Benessere

Fashion – Moda

Marble & Granite – Marmi e Graniti

Dental Instruments – Strumenti Dentali

Food – Prodotti Alimentari

Food Packaging – Imballaggi

ETC. – ETC.

Per maggiori informazioni contattaci per una Prima Consulenza Gratuita  

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Export da record per lo spumante Italiano

Coldiretti esulta per il risultato raggiunto dall’export di spumante italiano all’estero: “mai bevute così tante bollicine Made in Italy all’estero”!
Già nel 2015 con 320.000.000 di bottiglie di spumante stappate fuori dall’Italia, è stato bevuto più spumante nostrano che champagne francese(mai successo prima), le cui esportazioni si erano fermate a 307.000.000 di bottiglie. Lo sfregio maggiore per la Francia è che per ora le esportazioni Oltralpe di spumanti italiani sono arrivate a +198%… quindi hanno triplicato il consumo.
Come principali nazioni ci sono il Regno Unito, che quest’anno è per noi il primo mercato mondiale per il nostro spumante con un +37% di export (nonostante il trambusto del referendum), la Germania con un valore pari al 2015 e gli Stati Uniti d’America con +14,3%.
Gli spumanti italiani che sfidano gli champagne francesi sono, in ordine di esportazione: Prosecco, Asti e Franciacorta.

Export record for sparkling wine Italian

Coldiretti exults for the result reached by exports of Italian sparkling wine abroad: “never drunk so many bubbles Made in Italy abroad”!
Already in 2015 with 320 million bottles of sparkling wine uncorked out of Italy, it has been drunk more homegrown sparkling wine that French champagne (never happened before), whose exports had stopped at 307 million bottles. The more scarring for France is that for now the transalpine exports of Italian sparkling wines have come to + 198% … so they have tripled their consumption.
As main nations are the United Kingdom, which this year is for us the world’s largest market for our sparkling wine with a + 37% of exports (despite the hustle and bustle of the referendum), Germany with a value equal to 2015 and the Member States with 14.3%.
Italians sparkling defying French champagne have, in the export order: Prosecco, Asti and Franciacorta.
Fonte Seles : http://www.seles.biz/news/export-record-lo-spumante-italiano/
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Dal 28/9 Marmomacc a Verona

 

Inizierà giusto fra 3 settimane a Veronafiere l’edizione 51 di Marmomacc, il salone internazionale della pietra naturale che, grazie ai numeri dell’edizione scorsa (1524 espositori, 936 espositori esteri, 55 nazioni rappresentate e 67.000 operatori del settore) quest’anno avrà a disposizione 2.000 mq in aggiunta per far fronte alle numerose richieste e alleggerire la lista d’attesa per le aziende partecipanti.
Grazie al lavoro svolta dalla Confindustria Marmomacchine e dell’ICE, nell’ambito della promozione del Made in Italy all’estero, vi saranno indicativamente almeno 200 operatori stranieri in più quest’anno; nell’ultimo triennio c’è stato un incremento del 24% di buyer stranieri, inoltre la quota dei visitatori oltre confine ha raggiunto il 61% provenienti da 150 paesi.
Questi numeri sono dati dalla promozione che avviene in Brasile, USA, Marocco ed Egitto ma Marmomacc guarda anche all’apertura delle frontiere in Iran per incrementare ancora il proprio appeal, essendo questo un paese con un buon potenziale di crestita.
Il mercato supera € 23.000.000.000 e ci vede come nazione ai primi posti con € 3.200.000.000 di export lo scorso anno!
Numeri che vogliono far conoscere alla gente quale bacino d’utenza questo settore abbia per la nazione Italia e che potenzialità abbiamo per incrementare il business per le aziende e con esse posti di lavoro.


From 28/9 Marmomacc in Verona

Starting in 3 weeks VeronaFiere 51th edition of Marmomacc, the international fair of natural stone, thanks to the numbers last edition (1524 exhibitors, 936 foreign exhibitors, 55 countries represented and 67,000 operators) will this year available 2,000 square meters in addition to cope with the many demands and ease the waiting list for the participating companies.

Thanks to the work carried out by Confindustria Marmomacchine and ICE, in the promotion of Italian products abroad, there will be approximately at least 200 foreign operators in more this year; the last three years there has been an increase of 24% of foreign buyers, also the share of visitors over the border has reached 61% from 150 countries.

These numbers are given by the promotion that takes place in Brazil, USA, Morocco and Egypt but Marmomacc also looks at the opening of borders to Iran to further increase its appeal, this being a country with a good crestita potential.
The market exceeds € 23.000.000.000 and sees us as a nation at the top with € 3.200.000.000 of exports last year!

Numbers who want to let people know that this area has the catchment area for the Italian nation and that we have potential to increase business for companies and with them jobs.

Fonte Seles : http://www.seles.biz/news/dal-289-marmomacc-verona/
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Export, la classifica delle regioni più dinamiche.

Export, la classifica delle regioni più dinamiche. Veneto e Lazio in testa

La regina dell’export italiano? Per quota di mercato, resta la Lombardia. Ma non è certo la regione più vitale del momento. Perché il Lazio ha saputo aumentare le sue performance sui mercati esteri del 9,2%, il Piemonte del 7% e il Veneto del 5,3. Sono queste, tra le grandi regioni, le vere protagoniste del 2015.
Veneto e Lazio, poi, hanno un merito in più: quello di aver saputo trainare al rialzo le performance delle proprie macro-aree di appartenenza. Il Nordest, infatti, l’anno scorso ha fatto registrare un aumento delle esportazioni del 4,7% rispetto al 2014; l’Italia centrale è cresciuta del 4%; mentre il Nordovest, nonostante l’exploit del Piemonte, ha accusato la scarsa crescita dell’export lombardo e il calo di quello ligure, chiudendo il 2015 con un modesto incremento del 2,7 per cento.
La mappa del commercio estero regione per regione è contenuta nel rapporto annuale Ice-Istat sull’Italia nell’economia internazionale, lo stesso che ha certificato per il nostro Paese un aumento delle esportazioni complessive di merci e servizi del 4,3%, a quota 413 miliardi di euro (si veda il Sole 24 Ore del 13 luglio 2016).

Export, the ranking of the most dynamic regions. Veneto and Lazio in the lead.

The queen of Italian exports? By market share, it remains the Lombardia. But it is not the most vital region of the moment. Because the Lazio was able to increase its performance in foreign markets by 9.2%, 7% of the Piedmont and Veneto 5.3. These are among the major regions, the true stars of 2015.
Veneto and Lazio, then, have a merit plus: that of having been able to pull upwards the performance of its main areas of belonging. The Northeast, in fact, last year saw an increase in exports of 4.7% compared to 2014; Central Italy has grown by 4%; while the Northwest, although the exploits of Piedmont, Lombardy accused the poor export growth and falling of the Ligurian, closing 2015 with a modest increase of 2.7 percent.
The map of foreign trade by region is contained in the annual report Ice-Istat on Italy in the World Economy, the same one that certificate for our country, an increase of total exports of goods and services by 4.3%, to 413 billion euro (see Sole 24 Ore of 13 July 2016).

Fonte : L’articolo è sul Sole 24 Ore del 1 agosto 2016 a pagina 4- http://www.infodata.ilsole24ore.com/2016/08/01/16532/
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D.G.G. AGENCY & CONSULTING

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D.G.G. AGENCY & CONSULTING: Con oltre 15 anni di esperienza nelle vendite in Import-Export per Società Multinazionali e PMI italiane, siamo specializzati in CONSULENZA per L’INTERNAZIONALIZZAZIONE e in grado di FORNIRE UNA RISPOSTA ADEGUATA PER AUMENTARE IL VOSTRO FATTURATO ANNUO  e il numero dei vostri clienti. Siamo specializzati in PROCESSI Di INTERNAZIONALIZZAZIONE –  (CICLO) e in grado di supportare la vostra azienda seguendone tutte le fasi: Strategia, Marketing, Import-Export, Logistica, Internazionalizzazione. Siamo affidabili e con storie di successo alle spalle ! Questo è ciò che accerta il titolo di Certificazione di Management Consultant  APCO – CMC

D.G.G. AGENCY & CONSULTING: With over 15 years of experience in Import-Export Sales for Multinational Companies and Italian SMEs, we can provide an adequate response to increase the number of your customers and your yearly sales turnover. We are specialized in the INTERNATIONALIZATION CYCLE process & able to support your company following all the required steps : Strategy, Marketing, Import-Export, Logistcs, Internationalization . We are trustable and with successfull stories behind ! This is provide by the APCO – CMC  Certification title for Management Consultant . 

 

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Giovanni Gori is Qualified Member / è Socio Qualificato APCOCMC N° 2015-0002  working according the law / operante secondo la legge N. 4 January, 14th, 2013 / del 14 Gennaio, 2013; Export Sales Consultant / Consulente Per La Internazionalizzazione & T.E.M. Temporay Export Manager di SELES div. of EVERAP SPA; Member /  Socio FEDERPROFESSIONALN° 671 ; Member / Iscritto CDiManager

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Our Legal Office is located in – La nostra Sede Legale è sita in

Via del Brennero 4325CSan Pietro a Vico Luccazip/cap 55100 – Lucca – Italy

Vat / P.Iva = 02040500460

Copyright © 2006-2016 –  D.G.G. Consulting 

Supervision Araneus Srl Web-Agency

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Bandi internazionalizzazione

  • Stai pensando ad internazionalizzare la tua MPMI (micro, piccola e media impresa)?
  • Vuoi fare uno studio di mercato e di fattibilità per capire meglio dove espanderti?
  • Cerchi partner, distributori, Clienti all’estero?

Ecco i prossimi voucher a disposizione:

VOUCHER EBM INTERNAZIONALIZZAZIONE LOMBARDIA

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La Regione Lombardia ha approvato la misura “Progetti di promozione dell’Export – Export Business Manager” concedendo contributi a fondo perduto per l’internazionalizzazione delle MPMI con l’ affiancamento strutturato da parte di personale qualificato e accreditato dalla Regione Lombardia.
La dotazione finanziaria è pari a Euro 4.000.000,00.

Micro, piccole e medie imprese Lombarde potranno usufruire di servizi per la promozione dell’export (ricerca partner, ricerca agenti, distributori, studi di fattibilità, incontri btb, partecipazioni a fiere ecc..) tramite l’affiancamento di Export Business Manager inclusi in un elenco predisposto da Regione Lombardia;

Il contributo a fondo perduto è pari ad € 8.000,00 a fronte di una spesa ammissibile di almeno € 13.000,00

Il bando sarà probabilmente aperto a Settembre

 

VOUCHER INTERNAZIONALIZZAZIONE MISE  – tutta Italia –

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Con il Decreto Ministeriale del 15 maggio 2015 il MISE ha previsto un “Voucher per l’internazionalizzazione”, finalizzato a sostenere le PMI e le reti di imprese nella loro strategia di internazionalizzazione.

Con questo intervento sono stati concessi voucher alle PMI per l’acquisizione di servizi per favorire l’internazionalizzazione attraverso l’aiuto di un “Temporary Export Manager. Sono stati previsti due bandi. uno con la concessione di un voucher di 10 mila euro per l’inserimento in azienda di un temporary export manager per almeno sei mesi, a fronte di una quota di cofinanziamento da parte dell’impresa beneficiaria di almeno 3mila euro.

Nel mese di settembre 20016, molto probabilmente, ci sarà il secondo bando: il valore del voucher rimarrà lo stesso per le imprese che presentano per la prima volta la domanda per sviluppare la loro strategia di internazionalizzazione tramite un Temporary Export Manager fornito da società accreditate. Probabilmente potranno usufruire di un secondo finanziamento anche le imprese che hanno già avuto il primo voucher; in questo caso è previsto un voucher di Euro 8.000 e una quota di cofinanziamento da parte dell’impresa beneficiaria di almeno Euro 5.000.


Contattaci, noi siamo accreditati dal MISE per i servizi di internazionalizzazione e potremo insieme capire meglio se la tua impresa può usufruire di questi voucher!

fonte : http://www.seles.biz/news/bandi-internazionalizzazione/
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Italia: l’export punta ancora sugli Stati Uniti (+20,9%)

 

Italia: l’export punta ancora sugli Stati Uniti (+20,9%)

Il rapporto Ice 2015-2016 sull’Italia nell’economia internazionale ha evidenziato che le imprese italiane hanno rafforzato il loro livello di internazionalizzazione anche se il 2015 ha segnato, a livello globale, un rallentamento nella crescita degli scambi commerciali di beni.

La situazione italiana non è così negativa, infatti, le esportazioni di beni e servizi hanno registrato un aumento del 4,3% rispetto al 2014, hanno superato i 143 miliardi di export e il saldo commerciale è migliorato, con un attivo di 45,2 miliardi. Sono 214mila le imprese esportatrici che hanno venduto all’estero prodotti per un valore medio di 1,9 milioni. Dopo sei anni di contrazione, la quota di esportazione globale nel 2014 è rimasta stabile, al 2,8%, ma in crescita rispetto al 2013. Lo scenario per il 2016 risulta incerto poiché, nel primo trimestre, ha registrato una flessione dello 0,4% per l’export italiano, anche se le previsioni delle imprese restano positive.

Nel 2015 è stato il Nord America a trainare la corsa dell’export di prodotti made in Italy; il saldo è passato da 18 a 24 miliardi di euro, con una crescita delle esportazioni verso gli Stati Uniti del 21%. L’Italia risulta il secondo Paese fornitore degli Usa, un risultato frutto del rafforzamento del dollaro sull’euro, della ripresa dell’economia americana e delle attività di promozione del made in Italy su questo mercato. Il Governo italiano ha investito, infatti, 60 milioni solo nei settori della moda, dell’agroalimentare e sostenuto iniziative in altri settori.

Nella top ten dei Paesi destinatari delle esportazioni italiane, si piazzano sul podio Germania (51.023 milioni, +1,8% rispetto al 2014), Francia (42.548 milioni, +1,3%) e Stati Uniti (35.989 milioni, +20,9%). Il mercato cinese che, insieme a quello giapponese, offre delle interessanti opportunità, occupa la nona posizione. Sarebbe necessario, infatti, rafforzare l’export verso questi Paesi emergenti i quali potrebbero potenziare il livello di internazionalizzazione delle imprese italiane.

Italy: Exports still points on the United States (+ 20.9%)

The report Ice on Italy in the World Economy 2015-2016 showed that Italian companies have strengthened their level of internationalization even though 2015 has marked a global level, a slowdown in the growth of trade in goods.

The Italian situation is not so bad, in fact, the goods and services exports recorded an increase of 4.3% compared to 2014, exceeded 143 billion exports and the trade balance has improved, with assets of $ 45.2 billion. Are 214 thousand exporting companies that sold products abroad for an average of 1.9 million. After six years of decline, the share of global exports in 2014 remained stable, at 2.8%, but an increase compared to 2013. The scenario for 2016 is uncertain because, in the first quarter, registered a decline of 0, 4% for Italian exports, although the forecast of the companies remains positive.

In 2015 it was North America to drive the race export of products made in Italy; the balance has declined from 18 to 24 billion euro, with an increase in exports to the United States by 21%. Italy is the second largest supplier in the US, a fruit result of the strengthening of the dollar against the euro, the recovery of the American economy and the promotion of Made in Italy in this market. The Italian Government has invested, in fact, only 60 million in the areas of fashion, agribusiness and supported initiatives in other sectors.

In the top ten of countries recipients of Italian exports, are placed on the podium Germany (51.023 million, + 1.8% compared to 2014), France (42.548 billion, + 1.3%) and the USA (35989000, +20, 9%). The Chinese market, which, together with the Japanese, offers interesting opportunities, occupies the ninth position. It would be necessary, in fact, strengthen exports to these emerging countries which could enhance the level of internationalization of Italian companies.

Fonte : http://www.infodata.ilsole24ore.com/2016/07/13/export-209-verso-gli-stati-uniti/
Tratto da Il Sole 24 ORE del 13/07/2016, pagina 12
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Esportazioni lattiero casearie

 

Abbiamo a disposizione i dati relativi al primo trimestre (01/01-31/03) 2016 dell’export nel mondo di latte e derivati, prodotti nel nostro Paese.
I dati sono paragonati al primo trimestre del 2015 e vengono divisi in: latte (liquido e in polvere), panna, burro, formaggio (vari tipi) e preparazioni alimentari con latte. Alcuni di questi dati sono tratti da informazioni reperite tramite il CLAL che analizza il mercato lattiero caseario, ne interpreta andamento e tendenze, rende disponibili dati, notizie e sintesi; una fonte attendibile e garantita per questo settore dal 1962.
Analizzando tabelle e grafici del CLAL, salta all’occhio come questo settore in Italia è in piena crescita quasi in tutte le voci tranne il burro e latte in polvere, mentre per tutto il resto siamo sopra rispetto al 2015. Alcuni dati a riguardo:
– latte e panna +2,6% con latte imballato in confezioni piccole (<=2lt) +175,5% e panna confezionata +212,2%, scendono gli imballi di latte di grande formato e la panna sfusa; nel complesso comunque latte e panna generano introiti per € 12.795.000 (+1,2%);
– preparazioni alimentari +2,0% per un fatturato di € 182.624.000 (+11,4%);
– formaggi e latticini +8,9% per un fatturato di € 541.902.000 (+7,0%), di questo settore abbiamo una suddivisione interna che comprende formaggi freschi (19,6% (€ 145,790,00 e 17,6% di fatturato), formaggi grattugiati +17,3%, formaggi fusi -34,1% (€ 2.628.000 in questo caso l’impatto è veramente minimo sul fatturato settoriale), formaggi a pasta erborinata +4,4% (€32.326.00 per +2,6%) e altri formaggi +0,4% (con fatturato a +2,0% che equivale a € 293.501.000).
Dei formaggi quelli che hanno avuto un incremento maggiore di esportazioni ci sono: formaggi stagionati +32,8%, Fontina e Fontal +16,9%, formaggi freschi come mozzarella e ricotta +18,8%, formaggi freschi come Mascarpone e similari) +21,8%, Asiago (Montasio, Ragusano e Caciocavallo) +16,3% e formaggi grassi come crescenza e robiola +65,4%. Il Parmiggiano Reggiano e il Grana Padano hanno avuto un lieve incremento, portandosi a +1,0% e avendo un giro d’affari di €186.493.000 (+3,3%).
Tirando le somme, possiamo dire che l’inizio del 2016 per il settore lattiero caseario è stato buono e si prevede che il miglioramento sia costante per tutto l’anno.

Exports Italian milk and cheese.

We have available the first quarter data (01 / 01-31 / 03) 2016 exports in the world of milk and dairy products, produced in our country.
The data are compared to the first quarter of 2015 and are divided into: milk (liquid and powder), cream, butter, cheese (various types) and food preparations with milk. Some of these data are drawn from information obtained through CLAL that analyzes the Dairy Market, interprets describes trends and provides data, news and synthesis; a trusted source and guaranteed for this sector since 1962.
Analyzing charts and graphs of CLAL, catches your eye as this sector in Italy is in full growth almost in all entries except butter and milk powder, while for the rest we are above compared to 2015. Some data about it:
– Milk and cream + 2.6% with milk packed in small packages (<= 2lt) + 175.5% + 212.2% and packaged cream, drop the milk packaging large format and bulk cream; overall still milk and cream generate revenue to € 12.795 million (+ 1.2%);
– Food preparations + 2.0% for a turnover of € 182.624 million (+ 11.4%);
– Cheese and curd 8.9% for a turnover of € 541.902 million (+ 7.0%), in this area we have an internal division which includes fresh cheeses (19.6% (€ 145,790,00 and 17.6 % of revenue), up 17.3% grated cheese, melted cheese -34.1% (€ 2,628,000 in this case the impact is very minimal on the sectoral turnover), blue-veined cheeses + 4.4% (€ 32.326.00 for + 2.6%) and other cheese + 0.4% (with turnover up 2.0% which is equivalent to € 293 501 000).
Cheese those who have had a bigger increase of exports are: aged cheese + 32.8%, Fontina and Fontal + 16.9%, fresh cheeses like mozzarella and ricotta + 18.8%, fresh cheeses like Mascarpone and the like) + 21.8%, Asiago (Montasio, Ragusa and Caciocavallo) + 16.3% and fat cheeses like robiola growth and + 65.4%. Parmigiano Reggiano and Grana Padano had a slight increase, reaching + 1.0% and having a turnover of € 186.493 million (+ 3.3%).
Summing up, we can say that the beginning of 2016 for the dairy industry has been good and it is expected that the improvement is constant throughout the year.

fonte : http://www.seles.biz/news/esportazioni-lattiero-casearie/
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Esportare pomodoro e conserve

1.500.000.000 € è il fatturato del pomodoro nel 2014 e nel 2015 c’è stato un incremento di quasi il 10% rispetto all’anno precedente… questo è il valore in Italia dell’export legato al mondo del pomodoro: fresco o trasformato in conserva, sughi, marmellate, secco, ecc…
Questo incremento è dovuto anche all’aumento del 10% della produzione interna, passando da 4.9t del 2015 alle 5,4t dello scorso anno, portando così il nostro paese a essere il 3° al mondo per lavorazione del pomodoro dopo USA e Cina.
ANICAV (Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari e Vegetali) ha riscontrato negli ultimi anni che il 60% della produzione interna parte verso l’estero mentre il 40% rimane nel mercato interno, così facendo utiliziamo il pomodoro come ambasciatore del Made in Italy nel mondo.
Si pensi che nel 2014 secondo i dati WPTC (Organizzazione internazionale che rappresenta l’industria di trasformazione del pomodoro in tutto il mondo), in Italia sono state trasformate 4.900.000 di tonnellate di pomodoro e in Europa 9.800.000, quindi se la matematina non è un’opinione: a casa nostra si trasforma il 50,2% della intera produzione europea.
Lo scorso anno EXPO 2015 è stato per il pomodoro Italiano e i propri produttori, un ulteriore trampolino di lancio per questo prodotto aprezzato in tutto il mondo.
L’idea per diversificare le nostre produzioni rispetto al pomodoro USA o made in Cina, è quello di puntare sulla tipicità per aumentare l’export, facendo passare il messaggio che “a volte è meglio spendere qualcosina in più ma consumare un prodotto migliore e soprattutto italiano”.
Tra le nazioni dove esportiamo maggiormente ci sono: Germania, Regno Unito, Francia, USA e Giappone, un nuovo mercato in crescita è la Russia; qui i dati relativi al prodotto lavorato fanno vincere nettamente il pomodoro pelato (intero o non intero).
Sono molti i paesi dove l’export può diventare un’opportunità per le PMI nostrane, soprattutto per quelle aziende che puntano al prodotto di qualità e/o al biologico che negli USA sta avendo un vero boom.
Italian Tomato conquer the World .
1.500.000.000 € is the turnover of the tomato in 2014 and in 2015 there was an increase of almost 10% over the previous year … this is the value of Italian exports linked to the world of tomatoes: fresh or processed into preserves, sauces, jams, dried, etc …
This increase is due to the increase of 10% in domestic production, from 2015 to 4.9t 5,4t last year, bringing our country to be the 3rd in the world for tomato processing after the US and China.
ANICAV (National Association of Industrial and Canned Food Plants) found in recent years that 60% of the domestic production of abroad while 40% remains in the internal market, in doing so we utilize the tomato as an ambassador of Made in Italy in the world.
Consider that in 2014 according to data WPTC (international organization representing the industry of the tomato processing industry around the world), in Italy were transformed 4,900,000 tons of tomato and 9,800,000 in Europe, so if matematina it is not an opinion: at home becomes 50.2% of the entire European production.
Last year, EXPO 2015 was for the Italian tomato and its producers, a further stepping stone product like getting all over the world.
The idea to diversify our productions against the US tomato or made in China, it is to focus on typical to increase exports, by passing the message that “sometimes it is better to spend a little more but consume a better product and above Italian”.
Among the countries where we export most we are: Germany, the UK, France, USA and Japan, a new and growing market is Russia; Here the data for the processed product are clearly winning the peeled tomatoes (whole or non-integer).
There are many countries where exports can become an opportunity for homegrown SMEs, especially for those companies that link to quality product and / or the biological and the US is having a real boom.
Fonte : http://www.seles.biz/news/pomodoro-italiano-alla-comquista-del-mondo/
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Meccanica ancora in crescita

Meccanica ancora in crescita. Nel 2016 produzione stimata per 45 miliardi di euro

Le previsioni dell’industria meccanica per il 2016 restano positive. In continuità rispetto allo scorso anno, le performance del settore sono molto buone e hanno registrato una crescita di due punti della produzione su cui si innesta, nel 2016, un progresso dell’1%; questo sarà in grado in spingere l’output di settore vicino a 45 miliardi di euro.

L’export costituisce il 60% dei ricavi. I top cinque mondiali per l’export nel settore sono in ordine Stati Uniti (2.377 milioni di euro) Germania (2.302 milioni di euro), Francia (1.462 milioni di euro); quarto e quinto posto per Regno Unito (1.069 milioni) e Arabia Saudita (583 milioni).

Il trend positivo sarebbe però da sostenere con delle politiche mirate. Occorre, in particolare, cogliere le opportunità date dalle nuove tecnologie per tradurre in azioni concrete la filosofia di Industria 4.0.

Dal 2014 a oggi, il mercato della meccanica è cresciuto in termini di produzione (dal 2014 al 2016, è aumentata di circa 1,2 milioni di euro, con un+2% nel 2015 e un +1% nel 2016), di export (+1,6% dal 2014 a oggi), di investimenti (da 953 milioni nel 2014 a 974 nel 2016) e di occupazione (+0,2%).

fonte : http://www.infodata.ilsole24ore.com/2016/07/06/meccanica-performance-positive-dal-2014-a-oggi/

Tratto da Il Sole 24 ORE del 06/07/2016, pagina 15
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