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D.G.G. AGENCY & CONSULTING: Con oltre 15 anni di esperienza nelle vendite in Import-Export per Società Multinazionali e PMI italiane, siamo specializzati in CONSULENZA per L’INTERNAZIONALIZZAZIONE e in grado di FORNIRE UNA RISPOSTA ADEGUATA PER AUMENTARE IL VOSTRO FATTURATO ANNUO  e il numero dei vostri clienti. Siamo specializzati in PROCESSI Di INTERNAZIONALIZZAZIONE –  (CICLO) e in grado di supportare la vostra azienda seguendone tutte le fasi: Strategia, Marketing, Import-Export, Logistica, Internazionalizzazione. Siamo affidabili e con storie di successo alle spalle ! Questo è ciò che accerta il titolo di Certificazione di Management Consultant  APCO – CMC

D.G.G. AGENCY & CONSULTING: With over 15 years of experience in Import-Export Sales for Multinational Companies and Italian SMEs, we can provide an adequate response to increase the number of your customers and your yearly sales turnover. We are specialized in the INTERNATIONALIZATION CYCLE process & able to support your company following all the required steps : Strategy, Marketing, Import-Export, Logistcs, Internationalization . We are trustable and with successfull stories behind ! This is provide by the APCO – CMC  Certification title for Management Consultant . 

 

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Giovanni Gori is Qualified Member / è Socio Qualificato APCOCMC N° 2015-0002  working according the law / operante secondo la legge N. 4 January, 14th, 2013 / del 14 Gennaio, 2013; Export Sales Consultant / Consulente Per La Internazionalizzazione & T.E.M. Temporay Export Manager di SELES div. of EVERAP SPA; Member /  Socio FEDERPROFESSIONALN° 671 ; Member / Iscritto CDiManager

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Quanto cresce l’Italia rispetto agli altri paesi europei?

Quanto cresce l’Italia rispetto agli altri paesi europei?

Il Pil dell’Eurozona è salito dello 0,5% nel primo trimestre del 2016, portando all’1,5% il rialzo annuale. E’ quanto ha stimato nei giorni scorsi Eurostat. Per quanto riguarda l’Ue, il miglioramento trimestrale è dello 0,5% e quello annuale dell’1,7%. In Italia, il Pil è salito dello 0,3% rispetto al primo trimestre e dell’1% rispetto all’anno scorso. Negli Stati Uniti nello stesso periodo il rialzo è stato dello 0,15 nel trimestre.

Eurozone GDP rose 0.5% in the first quarter of 2016, bringing the annual increase to 1.5%. And it has estimated in recent days Eurostat. As for the EU, the quarterly improvement was 0.5% and 1.7% yearly. In Italy, GDP rose 0.3% over the first quarter and 1% from last year. In the United States during the same period the increase was 0.15 in the quarter.

 

La crescita nell’intera Unione a 28 è in linea su base congiunturale con quella dell’Eurozona (0,5%) ma un poco più forte nel raffronto anno su anno, (+1,7% contro il +1,5% dell’Uem). In questo contesto più ampio spicca la frenata della Polonia, superiore alle attese degli analisti. A Varsavia hanno registrato una variazione negativa sul congiunturale (-0,1%) mentre il tendenziale segna un +2,5% che è più basso di quanto prevedevano gli economisti.

 

Growth throughout the EU at 28 on a cyclical basis is in line with that of the Eurozone (0.5%) but a bit stronger in the year-on-year comparison (+ 1.7% against + 1.5% of ‘EMU). In this broader context stands out the slowdown in Poland, higher than analysts’ expectations. In Warsaw recorded a negative change in the economic situation (-0.1%) while the trend marks a + 2.5% which is lower than economists predicted.

 

Le altre variazione negative del prodotto interno lordo misurato al netto delle stagionalità da Eurostat è per l’Ungheria (-0,8% sul trimestre precedente e +0,5% il tendenziale) e la Lettonia (-0,1%; +1,3%). E in negativa resta la sofferente Grecia, la cui economia nei primi tre mesi è arretrata di quattro decimali (-1,3% la variazione anno su anno dopo il calo dello 0,8% del trimestre precedente) .

The other negative variation of the gross domestic product measured net of seasonality by Eurostat is for Hungary (-0.8% on the previous quarter and + 0.5% in the trend) and Latvia (-0.1%; +1 , 3%). It remains negative in the ailing Greece, whose economy in the first three months was back to four decimal places (-1.3% variation year on year after falling 0.8% the previous quarter).

fonte : http://www.infodata.ilsole24ore.com/2016/05/18/crescita-pil/
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Cina, il saldo commerciale con l’Italia è di -17,7 miliardi

13 Maggio 2016

scritto da Infodata

 

Cina, il saldo commerciale con l’Italia è di -17,7 miliardi:

-17,7 miliardi di euro, è il valore del saldo commerciale italiano tra import ed export cinese nel 2015. 6,6 miliardi di euro, è il valore dell’import del tessile-abbigliamento cinese in Italia nel 2015. 100-400mila, sono i potenziali posti di lavoro che si verrebbero a perdere in Italia in caso venisse conferito lo status di economia di mercato alla Cina. Ieri il Parlamento europeo è tornato ad esprimersi sullo status dell’economia cinese rifiutandole il riconoscimento di economia di mercato. Questo rifiuto è un comportamento protettivo da parte dell’Europa verso i suoi mercati interni, molto più deboli del gigante…

Cina / China’s trade balance with Italy is 17.7 billion:

-17.7 Billion Euros, is the value of the Italian trade balance between China’s import and export in 2015. 6.6 billion EUR, is the value of imports of Chinese textiles and clothing in Italy in 2015. 100-400mila, are the potential jobs that would be to lose to Italy in the case was given the status of a market economy to China. Yesterday the European Parliament has once again expressed on the status of the Chinese economy by rejecting the recognition of market economy. This refusal is a protective behavior by Europe towards its domestic markets, much weaker than the giant

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Export agroalimentare, vale 29 miliardi nel 2015 e punta ai 50 miliardi nel 2020

scritto da Infodata il 07 Maggio 2016
nuovo export

Export agroalimentare :

29 miliardi di euro, è il valore dell’export dei principali prodotti agroalimentari nel 2015

5,7 miliardi di euro, è il valore dell’export di vino, mosti e aceti nel 2015, il settore più redditizio

50 miliardi di euro, è il valore d’export che l’industria agroalimentare italiana cercherà di raggiungere nel 2020

Secondo un’indagine condotta da Federalimentare su dati Istat del 2015 le esportazioni totali di prodotti alimentari italiani hanno raggiunto i 37 miliardi, cifra tuttavia ancora lontana dai 71,1 miliardi della Germania e 60,5 miliardi della Francia. Sul totale però, i principali prodotti esportati raggiungono quasi i 29 miliardi e sono ripartiti principalmente in: vino, mosti e aceti (5,7 miliardi), prodotti dolciari (3,6 miliardi) e prodotti lattiero-caseari (2,5 miliardi). Mentre i maggiori Paesi di sbocco del nostro export sono: Germania (4,5 miliardi il valore dell’export), Usa (3,5 miliardi) e Francia (3,2 miliardi).

Ma questo scenario, benché positivo, è passibile di miglioramenti? L’industria agroalimentare itaiana punta di arrivare ai 50 miliardi per il 2020 in modo tale da accorciare la distanza con gli altri grandi Paesi esportatori. Secondo Fabio Leonardi, patron del gorgonzola Igor, due sono gli scenari a cui prestare attenzione per raggiungere questo obiettivo: i mercati extra-Ue (come quello asiatico e americano) e nuovi consumatori come i “millennials”, raggiungibili tramite il marketing digitale.

Tratto da Il Sole 24 ORE del 06/05/2016, pagina 30

 

Export agroalimentare / Agri-food exports:

29 billion euro, is the value of exports of the main agricultural and food products in 2015

5.7 billion EUR, is the value of exports of wine, musts and vinegars in 2015, the most profitable industry

50 billion euro, is the export value that the Italian food industry will seek to achieve in 2020

 According to a survey conducted by Federalimentare on Istat data of 2015 total exports of Italian food products reached 37 billion, a figure, however, still far from the 71.1 billion in Germany and 60.5 billion in France. But the total, the main products exported reach almost 29 billion and are mainly divided into: wine, musts and vinegars (5.7 billion), confectionery products (3.6 billion) and dairy products (2.5 billion) . While the major countries of the mouth of our exports are Germany (4.5 billion the value of exports), the US (3.5 billion) and France (3.2 billion).
But this scenario, although positive, is liable to improvements? The agri-food industry itaiana aims to arrive 50 billion for 2020 so as to shorten the distance with the other major exporting countries. According to Fabio Leonardi, owner of gorgonzola Igor, there are two scenarios to watch out to accomplish this: non-EU markets (such as the Asian and American) and new consumers as “millennials”, accessible through digital marketing.
Taken from Il Sole 24 Ore of 06/05/2016, page 30
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L’export della componentistica auto italiana vale 20 miliardi

scritto da Infodata il 05 Maggio 2016
componentistica auto

L’export della componentistica auto italiana :

20 miliardi di euro, è il valore dell’export della componentistica auto italiana nel 2015

+6,9%, è l’aumento dell’export di componenti automotive verso gli Stati Uniti nel 2015

20%, è la quota di export, sul totale delle esportazioni italiane, della sola Germania

L’Italia è un Paese esportatore di motori e soprattutto di parti meccaniche, vetri ed accessori. I dati elaborati da Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) lo confermano: nel 2015 le esportazioni di componenti automotive sono cresciute rispetto all’anno precedente del 3,3% (per un valore di quasi 20 miliardi), con una dinamica più vivace nei mercati extra-Ue (+4,2%) rispetto a quelli europei (+2,9%).

Il principale mercato extraeuropeo è l’America, dove le esportazioni italiane sono cresciute del 6,9% arrivando a coprire l’8% dell’export totale dell’Italia. I principali mercati europei sono invece la Germania (quasi il 20% dell’export totale), la Francia (11,2%) e la Spagna (8%).

Tratto da Il Sole 24 ORE del 05/05/2016, pagina 11

 

L’export della componentistica auto italiana / Exports of Italian auto parts:

20 billion euro, is the export value of Italian auto components in 2015

+ 6.9%, it is the increase in exports of automotive components to the United States in 2015

20% is the share of exports to total Italian exports, in the alone Germany

Italy is a country exporter of engines and above all mechanical parts, glasses and accessories. The data processed by ANFIA (National Automotive Industry Association) confirm this: in 2015, exports of automotive components increased by 3.3% compared to the previous year (for a value of almost 20 billion), with a more dynamic trend in non-EU markets (+ 4.2%) than in Europe (+ 2.9%).

The main market outside Europe is America, where Italian exports grew by 6.9% to cover the 8% of the total Italian exports. The main European markets are Germany (almost 20% of total exports), France (11.2%) and Spain (8%).

Taken from Il Sole 24 Ore of 05/05/2016, page 11

Fonte : http://www.infodata.ilsole24ore.com/2016/05/05/lexport-della-componentistica-auto-italiana-vale-20-miliardi/
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Export moda (abbigliamento/pelle) +1,7% nel 2015

 

EXPORT MODA : L’ ISTAT ha reso noto i dati relativi all’export 2015 del settore, uno tra i principali per il Made in Italy.
Come da qualche anno a questa parte la Francia e la Germania per quanto riguarda l’UE, sono 2 paesi nodali, lo scorso anno la Francia ci ha fatto fatturare un export di 2.000.000 € (comparto abbigliamento e pelle) mentre la Germania 1.100.000 € (comparto tessile).
Nel complesso l’export moda per l’Italia lo scorso anno ha fatto segnare un +1,7%, con picchi importantissimi di +9,3 negli EDA (ovvero Singapore, Corea del Sud, Taiwan, Hong Kong, Malesia e Tailandia), +10,0% su Cina e ben +17,1% negli USA!
Il +1,7% è stato dato prevalentemente grazie all’accelerazione avuta a fine anno 2015, con novembre e dicembre da record (rispettivamente +7,7% e +8,9%).

I nostri Temporay Export manager del settore moda e fashion stanno attivamente lavorando (le visite di presentazione dei campionari sono da poco iniziate) in questo settore sia su USA che sulla Russia che resta sempre un mercato strategico e recettivo per il fashion Made in Italy

EXPORT MODA / EXPORT FASHION: L ‘ISTAT announced the figures for exports in 2015 in the sector, one of the principal for the Made in Italy.
As for some years now France and Germany as regards the EU, are two nodal countries, last year France did charge an export of 2,000,000 € There (clothing and leather sector) while Germany 1,100 000 € (textile industry).

Overall exports fashion to Italy last year showed a + 1.7%, with important peaks of +9.3 in the EDA (ie Singapore, South Korea, Taiwan, Hong Kong, Malaysia and Thailand) , + 10.0% on China, well + 17.1% in the USA!
The + 1.7% was given mainly due to the acceleration had at year-end 2015, with November and December record (respectively + 7.7% and + 8.9%).

Our Temporary Export Managers of the fashion industry and fashion are actively working (the presentation of sample tours are just started) in this field is that of the US on Russia, which remains a strategic market and receptive for the Made in Italy fashion


Fonte: http://www.infodata.ilsole24ore.com/2016/03/05/asia-e-usa-trainano-la-moda-italiana-nel-2015-export-a-17/?refresh_ce=1

Fonte : http://www.seles.biz/news/export-moda-2015/

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Export italiano verso nuovi mercati. I prodotti belli e ben fatti raggiungeranno i 15 miliardi nel 2021

scritto da Infodata il 03 Maggio 2016
stime export

Export italiano verso nuovi mercati :

+43%, è l’aumento dell’export previsto nei prossimi 6 anni, verso mercati emergenti, di prodotti “belli e ben fatti”

15 miliardi di euro, è la cifra che raggiungerà l’export di prodotti bbf nei Paesi emergenti nel 2021

3 miliardi di euro, è il valore stimato dell’export di prodotti bbf italiani verso gli Emirati Arabi nel 2021

Secondo uno studio effettuato dal Centro Studi Confindustria e da Prometeia, nei prossimi 6 anni il made in Italy del “bello e ben fatto” (bbf, che comprende alimentari, arredo, moda e accessori di fascia alta) aumenterà del 43% nei 30 principali nuovi mercati emergenti. Più precisamente: gli Emirati Arabi offriranno il maggior contributo alla crescita (passando dai 2 ai quasi 3 miliardi), seguiti dalla Russia, che toccherà i 2,6 miliardi, e dalla Cina che sfiorerà i 2,5 miliardi.

Nel 2021 tutti e 30 questi Paesi assorbiranno il 23% dell’export italiano (pari al 20% nel 2015) raggiungendo così i 15 miliardi (4,5 miliardi in più rispetto ai livelli del 2015). I settori coinvolti saranno soprattutto: l’abbigliamento (che raggiungerà i 3,5 miliardi), l’arredamento (3,3 miliardi) e l’alimentare (2,8 miliardi).

Tratto da Il Sole 24 ORE del 30/04/2016, pagina 21

Export italiano verso nuovi mercati / Italian exports to new markets:


+ 43%, the increase in exports is expected in the next six years, to emerging markets, products of “beautiful and well made”

15 billion euro, is the figure that will reach the export of products bbf in emerging markets in 2021

€ 3 billion, is the estimated value of exports of Italian products to the United Arab bbf in 2021

According to a study carried out by Confindustria and Prometeia Study Centre, in the next six years the made in Italy of the “beautiful and well done” (bbf, which includes food, furniture, fashion and high-end accessories) will increase by 43% in top 30 new emerging markets. More precisely: the United Arab Emirates will offer the greatest contribution to growth (going from 2 to almost 3 billion), followed by Russia, that will touch 2.6 billion, and China that will rise to almost 2.5 billion.

In 2021 all 30 these countries will absorb 23% of Italian exports (20% in 2015), thus reaching 15 billion (4.5 billion more than the 2015 level). The sectors involved are mainly: clothing (which will reach 3.5 billion), furniture (3.3 billion) and food (2.8 billion).

Taken from Il Sole 24 Ore of 30/04/2016, page 21

Fonte : http://www.infodata.ilsole24ore.com/2016/05/03/export-italiano-verso-nuovi-mercati-i-prodotti-belli-e-ben-fatti-raggiungeranno-i-15-miliardi-nel-2021/
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Export agroalimentare in crescita costante

Export Agroalimentare in Crescita Costante ! 50.000.000.000 € di export entro il 2020, questo è l’obiettivo che il comparto agroalimentare italiano vuole raggiungere!
Uno studio effettuato dalla Sace e pubblicato lo scorso anno in occasione di EXPO2015 di Milano, mette in evidenza che nel triennio 2010-2013 il nostro export agroalimentare è cresciuto mediamente del 6,4% all’anno, contro il 4,7% del triennio precedente.
Questo è un buon auspicio per tutte quelle aziende che voglio incrementare il proprio business, aprendosi a nuovi mercati.
Un buon incremento si è avuto nell’export nei paesi UE +6,7% ma ancor maggiore è stato quello fuori Europa, infatti qui l’incremento è a doppia cifra +15,1%, a evidenza dei buoni risultati che si possono raggiungere anche in nazioni lontane.
L’Italia ha una fetta di mercato agroalimentare mondiale pari al 3,1%, alla pari della Spagna (nostra prima concorrente); i comparti agroalimentare che spiccano maggiormente sono: pasta (37,5% dove siamo leader mondiali), olio d’oliva (25%) e vino (19,3%), siamo anche ben piazzati nella frutta e verdura fresca, insaccati, latticini e industria conserviera.
Grazie a EXPO2015, vetrina delle eccellenze agroalimentari nazionali, possiamo puntare all’incremento di 7.000.000.000 € entro fine 2018, infatti questo periodo è particolarmente propizione per recuperare competitività sulla scia dell’evento mondiale avvenuto a Milano. I principali paese sui quali si possono avere buoni risultati di esportazioni sono Germania, Francia, USA e Regno Unito che copriranno l’80% delle nostre esportazioni, mentre il restante 20% (sempre teorico) arriverebbe da Cina, Corea del Sud, Brasile, Egitto, Polonia e Russia.
Per l’export nazionale i settori agroalimentari con maggior potenziale di crescita attualmente sono il vino, l’olio d’oliva e l’industria conserviera… settori che coniugano benissimo lo stile alimentare Made in Italy, con queste basi la quota di 50 miliardi di € di export nel 2020 non è assolutamente fuori portata, basta calibrare bele le azioni di marketing e vendita nei mercati giusti delle singole nazioni, partendo comunque da un ottimo prodotto da vendere.

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REGIONE TOSCANA : contributi per l’internazionalizzazione

REGIONE TOSCANA :

Por-Fesr 2014-2020, contributi alle imprese x l’internazionalizzazione

Contributi in conto capitale, anche nella forma di voucher, alle micro e Pmi del manifatturiero e del sistema dell’offerta turistica, per investimenti in apertura uffici e sedi espositive, attività di incoming e promozione, nei Paesi esterni all’Unione Europea. Presentazione online dei progetti di investimento entro il 31 maggio 2016.
Data pubblicazione bando su BURT n° Parte Terza. Supplemento n. 56 mercoledì, 13 aprile 2016 09:00.
Data di scadenza presentazione domande : martedì, 31 maggio 2016 23:59.
Data archiviazione bando : Non specificato

La Regione Toscana al fine di sostenere il miglioramento della competitività delle PMI, agevolare la realizzazione di progetti di investimento per l’internazionalizzazione  delle  micro,  piccole  e  medie   imprese (MPMI), con decreto dirigenziale n. 1540 del 22 marzo, ha approvato e pubblicato il bando  Incentivi all’acquisto di servizi a supporto dell’internazionalizzazione in favore delle PMI” (allegato 1 del decreto). Il bando offre l’opportunità di agevolazioni a sostegno dell’export delle PMI toscane operanti nei settori del manifatturiero e della promozione sui mercati esteri del sistema di offerta turistica toscana. Il bando rientra nell’attuazione del Por Fesr 2014-2020 della Regione Toscana linea d’azione “Internazionalizzazione del sistema produttivo regionale: aiuti export MPMI manifatturiero” (azione 3.4.2) – sub azioni a e b.Finalità. Il bando è finalizzato a incentivare la realizzazione di progetti di investimento per lo sviluppo di reti commerciali all’estero, quali partecipazione a fiere, apertura di uffici e sedi espositive, realizzazione di attività di incoming rivolta a operatori esteri, attività promozionale anche attraverso strumenti informatici innovativi, affinché le imprese toscane possano accrescere il loro livello di competitività e trovare importanti sbocchi sui mercati esteri.

Destinatari. Possono presentare i progetti investimento in risposta al bando, con relativa domanda di contributo, le micro, piccole e medie imprese (MPMI) così come definite nella Raccomandazione della Commissione 2003/361/CE, del 6 maggio 2003, in forma singola o aggregata. Nelle forme aggregate le imprese coinvolte devono essere almeno tre.
Possono quindi presentare domanda imprese in forma singola o associata in RTI, Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto), Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto), Consorzi e Società Consortili. Requisito delle imprese è di svolgere come attività identificata come prevalente una delle seguenti dei codici ATECO ISTAT 2007:
B – Estrazione di minerali da cave e miniere ad esclusione del gruppo 05.1, 05.2 e della classe 08.92
C – Attività manifatturiere, ad esclusione del gruppo 19.1
D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
E – Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
F –  Costruzioni
I – Servizi di alloggio e ristorazione, limitatamente ai codici 55.1, 55.2, 55.3, 55.9
H – Trasporto e magazzinaggio ad esclusione dei gruppi 49.1, 49.3, 50.1, 50.3, 51.1, 51.2, 53.1, e 53.2
J – Servizi di informazione e comunicazione, ad esclusione della divisione 60 e dei gruppi 61.9 e 63.9
M –  Attività professionali, scientifiche e tecniche
N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, limitatamente ai codici 79 e 82.3
R – Attività artistiche, di intrattenimento e divertimento, limitatamente ai gruppi 90.03.02 e 93.29.20
S – Altre attività di servizi, limitatamente alla categoria 96.01.1
Nei casi di Consorzi, Società Consortili o Reti-Soggetto i codici Ateco delle singole imprese consorziate/aderenti alle reti devono corrispondere ad una delle attività sopra elencate.

Scadenza e presentazione domande. La domanda di contributo deve essere redatta online e presentata dal 15 aprile 2016 entro e non oltre il 31 maggio 2016.  Per accedere alla compilazione online della domanda, il legale rappresentante dell’impresa deve prima richiedere, dalla pagina web https://sviluppo.toscana.it/bandi/rilascio delle chiavi di accesso alla piattaforma di Sviluppo Toscana soggetto gestore del bando.
Questi i passi che è indispensabile seguire per compilare e presentare la suddetta domanda utilizzando la piattaforma web di Sviluppo Toscana spa:
– accesso al sistema informatico per la richiesta e il rilascio delle chiavi di accesso;
– scelta del bando a cui partecipare;
– compilazione della domanda di aiuto;
– chiusura della compilazione;
– firma digitale del documento in formato .pdf generato in automatico dal sistema
informatico;
– caricamento, sul sistema informatico, del documento firmato digitalmente;
– presentazione della domanda di aiuto.

Interventi ammissibili. I destinatari del bando devono presentare un progetto  di investimento per internazionalizzazione rivolta a Paesi esterni all’Unione Europea in forza delle agevolazioni previste dal bando stesso. La   proposta   consiste   nella   formulazione   di   un   progetto   di   investimento,   (relazione tecnica che descriva analiticamente le varie fasi, ivi compresa
quella realizzativa del risultato finale da conseguire). Il  progetto  deve  prevedere  investimenti   innovativi  consistenti  nell’acquisizione di servizi qualificati delle tipologie da C.1 a C.5 di cui al Catalogo dei servizi qualificati della Regione Toscana. Il   progetto   deve   illustrare   nel   dettaglio   le   modalità   realizzative,   finanziarie   e   gestionali dell’investimento, nonché prevedere un programma di  utilizzo dei risultati, che garantisca il pieno conseguimento degli obiettivi prefissati.

Tipo di agevolazioneL’aiuto consiste in un contributo in conto capitale, anche nella forma di voucher (limitatamente alle spese rivolte a fornitori nazionali), nella misura massima del 50% del valore del progetto, con massimali di spesa e intensità di aiuto diversi a seconda delle attività del programma e delle dimensioni delle imprese.

Tipologia di Beneficiario Investimento minimo attivabile

Investimento massimo attivabile (Euro)

Micro Impresa 10.000,00 150.000,00 per le micro, piccole e medie

 

Piccola Impresa 12.500,00
Media Impresa 20.000,00
Consorzio/
Soc.consortile/
“Reti-soggetto”
35.000,00 400.000,00
RTI/”Reti-contratto” Somma degli importi minimi previsti per la singola impresa partner (es. 30.000 se le imprese sono tre, di microdimensione, 40.000 se le imprese sono quattro ecc..). Somma dei massimali previsti per la singola impresa. (es. 450.000 se le imprese sono tre, 600.000 se le imprese sono 4, ecc..). In ogni caso, l’investimento massimo attivabile non può essere superiore a 1.000.000 di Euro.

Il contributo concesso nella forma di voucher, limitatamente alle spese verso fornitori nazionali, prevede la possibilità di erogazione mediante utilizzo della delega di pagamento ai sensi dell’art. 1269 c.c.
L’importo del contributo è calcolato sulla base della spesa ritenuta ammissibile a seguito di valutazione. I contirbuti sono concessi per ogni tipologia di servizio acquisito in relazione alla dimensione dell’impresa nella misura dettagliata nella seguente tabella

Attività ammissibili Intensità dell’aiuto e massimali di spesa
Micro Piccole Medie
C.1 Partecipazione a fiere e saloni di rilevanza internazionale 50%
30.000 €
50%
40.000 €
40%
40.000 €
C.2 Promozione mediante utilizzo di uffici o sale espositive all’estero 50%
80.000 €
50%
100.000 €
40%
120.000 €
C.3 Servizi promozionali 50%
20.000 €
50%
30.000 €
40%
40.000 €
C.4 Supporto specialistico all’internazionalizzazione 50%
20.000 €
40%
30.000 €
30%
40.000 €
C.5 Supporto all’innovazione commerciale per la fattibilità di presidio su nuovi mercati 50%
20.000 €
40%
30.000 €
30%
40.000 €

Dotazione finanziaria. Per l’apertura del bando annualità 2016 sono disponibili 1.435.860,89 euri, sull’azione 3.4.2 Por Fesr 2014-2020, così ripartiti:
– azione “Internazionalizzazione del sistema produttivo regionale: aiuti export MPMI manifatturiero” (azione 3.4.2. sub a) l’importo di 396.508,82 euro
– azione “Internazionalizzazione e promozione sui mercati esteri del sistema dell’offerta turistica delle MPMI (azione 3.4.2. sub b): l’importo di 1.039.352,07 euro.

Al fine di aumentare l’efficacia dell’intervento finanziario, le risorse finanziarie possono essere incrementate mediante:
le economie che si verranno a determinare sui bandi dell’azione 3.4.2 Por Fesr 2014-2020 destinate (salvo diverso indirizzo della Giunta Regionale) agli stessi annualmente aperti e al finanziamento delle relative graduatorie attive;
le eventuali economie di stanziamento, di cui all’azione 3.4.2 Por Fesr 2014-2020 destinate relative all’annualità 2015, nel rispetto delle caratteristiche ed entità dell’aiuto, tramite apposito provvedimento, a seguito dell’approvazione del rendiconto 2015 per il tramite della legge di assestamento del Bilancio 2016.

Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente domanda, consultare integralmente il testo del bando e i suoi allegati

fonte : http://www.regione.toscana.it/-/por-fesr-2014-2020-contributi-alle-imprese-per-l-internazionalizzazione
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http://www.drgiovannigori.it/2016/04/21/regione-toscana-contributi-per-internazionalizzazione/
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WHY SELECT US ? – PERCHE’ SCEGLIERCI ?

 

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ENGLISH & ITALIANO

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ENG – WHY SELECT US ? :

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” ENG – WHY SELECT US ? “ : With over 15 years of experience in Import-Export Sales for Multinational Companies and Italian SMEs, we can provide an adequate response to increase the number of your customers and your yearly sales turnover. This is not only because we are “able to buid ” sales networks, but also because we are able to use in the proper way a series of “Soft Skills” that are able to assure us a good INTERNATIONALIZATION CYCLE .

” ENG –WHY SELECT US ? “ : If you are a foreign company which wants to sale your products in Italy, we can help you in the “Import” phase supporting you with market research, implementation of the of sale networks and caring your goods with an appropriate logistic network. Generally we operate on Consulting way, at least, in the first year and after the first one on Commission Base. This because we believe that our work in the scouting phase has a knowledge, a strategic and marketing value that it couldn’t be covered only by the first sales.

” ENG – WHY SELECT US ? “ : If you are an Italian company that wants to expand its business out of Italy, we follow the internationalization process of your company by identifying the best solutions for your needs. We are not looking forward some export sales in some countries without a real logic … We are looking for a real INTERNATIONALIZATION CYCLE planning able to fix a stable presence in some areas and following a step by step process.

” ENG – WHY SELECT US ? “ : As First because we are Flexible ! You can call use and use our services only for the period that you really need and you don’t have to consider us as a fix cost like the salary of an employee.  As Second our goal it’s Growing Together in order to allow your company to center your target.  As the third point we are trustable and with successfull stories behind ! This is provide by the CMC  Certification title for Consultant . 

 

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ITA – PERCHE’ SCEGLIERCI ? :

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” ITA – PERCHE’ SCEGLIERCI ? “ : Con oltre 15 anni di esperienza nelle vendite in Import-Export per Società Multinazionali e PMI italiane, siamo in grado di fornire una risposta adeguata per aumentare il numero dei vostri clienti e il vostro fatturato annuo. Questo non è solo perché siamo “in grado di costruire” reti di vendita, ma anche perché siamo in grado di utilizzare in modo corretto una serie di “soft skills”, che sono in grado di assicurarci un buon CICLO Di INTERNAZIONALIZZAZIONE  .

” ITA – PERCHE’ SCEGLIERCI ? “ : Se siete una società straniera che vuole vendere i vostri prodotti in Italia, siamo in grado di aiutarti nella fase di “Import” sostenendovi con la ricerca di mercato, l’attuazione della rete di vendita e cura delle vostre merci con una rete logistica adeguata. Generalmente operiamo come Consulenti almeno nel primo anno e dopo il primo sulla base di Commissioni / Provvigioni . Questo perché crediamo che il nostro lavoro nella fase di scouting ha una valore in termini di conoscenza di mercato che vi facciamo acquisire, di valore strategico e di marketing che non può essere coperto solo con le prime vendite.

” ITA – PERCHE’ SCEGLIERCI ? “ : Se sei una società italiana che vuole espandere il proprio business fuori d’Italia , seguiamo il processo di internazionalizzazione della vostra azienda per individuare le migliori soluzioni per le vostre esigenze. Noi non cerchiamo delle vendite per esportare in alcuni paesi senza una vera e propria logica Ci proponiamo con la pianificazione di un vero  CICLO Di INTERNAZIONALIZZAZIONE  in grado di assicurare una presenza stabile ed un presidio di lungo periodo nei territori esteri scelti insieme a seguito di un processo graduale.

” ITA – PERCHE’ SCEGLIERCI ? “ : Come primo luogo perché siamo flessibili ! È possibile chiamarci ed utilizzare i nostri servizi solo per il periodo che se ne ha realmente bisogno e non ci dovete considerare come un costo fisso paragonabile allo stipendio di un dipendente. Come secondo luogo perchè il nostro obiettivo è Crescere Insieme al fine di consentire alla vostra azienda di centrare il bersaglio che ci siamo Insieme Prefissato. Come terzo punto siamo affidabili e con le storie di successo alle spalle ! Questo è ciò che accerta il titolo di certificazione CMC per Management Consultant.

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